Nel febbraio 2015 sono state adottate le nuove regole sulle gare d’appalto, predisposte a cura dell’assessore alla Legalità e Trasparenza Alfonso Sabella e approvate dalla Giunta.
“Un atto fondamentale per dimostrare con i fatti che quel ‘mondo di mezzo’, che l’indagine della Procura ha portato alla luce e che ha troppo a lungo inquinato la gestione della città, è finito per sempre”, ha dichiarato il sindaco Marino.
Punti principali del pacchetto di misure:
- lavori e opere pubbliche da programmare sempre entro un termine certo;
- gare aperte come procedura standard (salvo precise ragioni e con l’obbligo di informarne comunque l’organo politico); creazione di elenchi di fornitori e, in caso di gara informale, scelta delle imprese da invitare con sorteggio e non a discrezione degli uffici;
- obbligo, per chi aspira a divenire fornitore o appaltatore del Campidoglio, di dichiarare eventuali propri finanziamenti a partiti, uomini politici, fondazioni, onlus, consorzi.
La scelta dei dirigenti e dei funzionari che faranno parte delle commissioni di valutazione delle offerte avverrà selezionando a sorteggio, ed in modo da garantire la rotazione, i nominativi all’interno di una albo appositamente costituito da Roma Capitale.
Altri elementi del nuovo vademecum in tema di appalti: niente gare nel mese di agosto, salvo ragioni eccezionali; stop all’eccessiva frammentazione delle gare in lotti ; relazioni trimestrali degli uffici ai propri assessorati – e a quello alla Trasparenza – su affidamenti diretti e procedure negoziate (con le ragioni che hanno fatto preferire questi metodi; e con l’indicazione degli importi per i lavori); drastica riduzione dei contratti che affidano alle ditte anche il compito di progettare.
Successivamente, l’8 settembre 2015 , il Sindaco Marino e il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone hanno firmato le linee guida sugli appalti per il Giubileo che contengono le indicazioni per verificare la correttezza e la trasparenza di tutti i lavori che verranno eseguiti per il Giubileo straordinario.
c.l.
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